Le letture della domenica

Liturgia della Parola – 27 novembre 2022 

Prima domenica di Avvento Anno A

1.  Dal libro del profeta Isaia (2,1-5).
2. Salmo responsoriale (Salmo 121) Rit.: Andremo con gioia alla casa del Signore.
3. Dalla lettera di San Paolo apostolo ai Romani (13,11-14).
4.  Dal Vangelo secondo Matteo (24,37-44). 

…  un contributo per riflettere e pregare

Inizia con questa domenica il tempo dell’attesa della venuta del Signore Gesù: l’avvento. La liturgia sintetizza nel ritornello del Salmo questo aspetto invitando ad andare con gioia incontro al Signore. Con ciò riprende quanto il Profeta Isaia grida ai suoi uditori dicendo loro quanto ha ricevuto ed invitando ad andare verso il luogo dell’incontro con Dio. Così S. Paolo nella seconda lettura invita a vivere il momento presente nell’attesa della salvezza che è vicina.
Il Vangelo in modo esplicito invita ad essere vigilanti. L’evangelista Matteo per rendere esplicito questo atteggiamento richiama alla mente l’evento del diluvio al tempo di Noè che era venuto all’improvviso e lo rende simile, nei versetti 40 e 41, all’avvento della morte che coglie all’improvviso. Il versetto 42 è esplicito sul fatto che nessuno di noi sa quando il Signore verrà. Di nuovo l’evangelista Matteo sottolinea questa esigenza della vigilanza portando un altro esempio: il ladro che viene in casa quando meno ce lo aspettiamo. Tutto questo non per spaventare ma per comunicare l’esigenza di essere pronti a questo evento.
Si tratta di una “terapia d’urto” attraverso la quale Matteo vuole richiamare l’attenzione della comunità a cui scrive. Ma per chi crede tutto questo diventa fonte di gioia: l’incontro con Cristo segna la fine di quella inquietudine di chi cerca la propria realizzazione lontano da Cristo. Secondo S. Agostino, infatti, il cuore della persona è inquieto finché non riposa in Lui.