Liturgia della Parola – 15 marzo 2026
Quarta domenica di quaresima – Ciclo A
1. Dal primo libro di Samuele (16, 1b.4a. 6-7. 10-13a).
2. Salmo responsoriale (Sal 22) Rit.: Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla.
3. Dalla lettera di San Paolo apostolo agli Efesini (5,8-14).
4. Dal Vangelo secondo Giovanni (9,1-41).
…. un contributo per aiutare a riflettere e pregare.
In questa quarta domenica di quaresima del ciclo A la liturgia invita a riflettere su tre letture molto dense per il loro significato.
La prima, presa dal primo libro di Samuele, presenta l’unzione del Re Davide, ultimo dei fratelli, il più piccolo scelto per essere il più grande, scelto per essere Re. Qui si vede la logica di Dio, profondamente diversa da quella dell’uomo per il quale l’apparenza e la forza sono importanti mentre per il Signore Dio no.
La seconda lettura presenta un passo della lettera di S.Paolo agli Efesini dove i cristiani sono invitati ad essere nella luce ed il frutto di questa vita è «ogni bontà, giustizia e verità».
Il Vangelo presenta il segno della guarigione del ‘cieco nato’. Gesù compie questo miracolo/segno (così vengono chiamati i miracoli nel quarto Vangelo) per mostrare che lui è la vera luce in grado di illuminare chiunque. Si tratta di un passo del Vangelo di S. Giovanni, molto ricco che va letto e meditato profondamente per poterne comprendere il senso con tutte le sfumature che fanno dire al credente: “Il Signore è il mio pastore, non manco di nulla”.
Pregare per le intenzioni di Papa Leone XIV ( da https://www.clicktopray.org/monthly)
Il Papa affida ogni mese alla sua Rete Mondiale di Preghiera delle intenzioni che esprimono le sue grandi preoccupazioni per l’umanità e per la missione della Chiesa. La sua intenzione di preghiera mensile è un appello mondiale a trasformare la nostra preghiera in «gesti concreti»: è una bussola per una missione di compassione per il mondo.