Le letture della domenica

Liturgia della Parola – 14 aprile 2024 

Terza domenica di Pasqua – Tempo B

1. Dal libro degli Atti degli Apostoli (3,13-15.17-19).
2. Salmo responsoriale (Sal 4) Rit.: Risplenda su di noi, Signore, la luce del tuo volto. 
3. Dalla prima lettera di San Giovanni Apostoli (2,1-5).
4. Dal vangelo secondo Luca (24,35-48).

N.B. Per leggere il testo delle letture puoi cliccare sul link a fianco Bibbia CEI e cercare i testi biblici.

…  un contributo per riflettere e pregare

Le letture di questa terza domenica di Pasqua B sono dense di significato e richiamano vari temi che richiedono la nostra attenzione.
Nella prima lettura risalta chiaro il legame tra Gesù e i Patriarchi dai quali ha avuto origine il popolo d’Israele. Quindi Gesù è colui che, inviato da Dio Padre, ha portato a compimento quanto promesso ad Abramo. In Lui c’è il compimento della storia umana. Per entrare in questo compimento ognuno è chiamato alla conversione, a cambiare vita, a riconoscere i propri peccati in quanto ostacoli alla piena realizzazione.
E questo avviene, secondo la prima lettera di Giovanni nell’osservanza dei comandamenti, che restano tali e non come vorrebbe qualcuno, per captatio benevolentiae, declassati a semplici consigli: non si può dire di conoscere Gesù e non osservare i suoi comandamenti. Sarebbe pura ipocrisia!
Il Vangelo, da ultimo, presenta una delle apparizioni di Gesù ai suoi discepoli dopo la sua risurrezione. È interessante notare come l’evangelista coniughi insieme gioia ed incredulità: si tratta anche qui di mettere alla prova la fede che si deve incarnare nella persona. Credere nella risurrezione non è così semplice. Solo nell’esperienza della fede e nella illuminazione dello Spirito Santo l’essere umano può entrare in questa nuova realtà, che va oltre la nostra razionalità, e riconoscerla come vera e vera per sé. Così nella fede che dice l’incontro reale e profondo con il Risorto possiamo dire con il salmista: «Risplenda su di noi, Signore, la luce del tuo volto».