Le letture della domenica e le intenzioni di preghiera di Papa Leone XIV

Liturgia della Parola – 24 maggio 2026

Pentecoste – Solennità

1. Dagli Atti degli Apostoli  (2,1-11).
2. Salmo responsoriale (Sal 103) Rit.: Manda il tuo Spirito, Signore, a rinnovare la terra.
3. Dalla prima lettera di San Paolo apostolo ai Corinti (12, 3b-7. 12-13).

Sequenza
Vieni, Santo Spirito,
manda a noi dal cielo
un raggio della tua luce.
Vieni, padre dei poveri,
vieni, datore dei doni,
vieni, luce dei cuori.
Consolatore perfetto,
ospite dolce dell’anima,
dolcissimo sollievo.
Nella fatica, riposo,
nella calura, riparo,
nel pianto, conforto.
O luce beatissima,
invadi nell’intimo
il cuore dei tuoi fedeli.
Senza la tua forza,
nulla è nell’uomo,
nulla senza colpa.
Lava ciò che è sordido,
bagna ciò che è arido,
sana ciò che sanguina.
Piega ciò che è rigido,
scalda ciò che è gelido,
drizza ciò ch’è sviato.
Dona ai tuoi fedeli
che solo in te confidano
i tuoi santi doni.
Dona virtù e premio,
dona morte santa,
dona gioia eterna.

4. Dal Vangelo secondo Giovanni (20,19-23).

…. un contributo per aiutare a riflettere e pregare.

La solennità celebrata oggi dalla Chiesa è la Pentecoste: il dono dello Spirito Santo, terza persona della Santissima Trinità.
La prima lettura descrive il momento in cui lo Spirito scende su coloro che erano riunti nel cenacolo. Tale discesa dello Spirito Santo li riempie di forza e di coraggio e così annunciano che Gesù, morto in croce, è risorto e questo è il motivo per cui invitano tutti coloro che vogliono a convertirsi e credere in lui. Il brano degli Atti degli apostoli riporta varie popolazioni che rappresentano il mondo allora conosciuto per dire che il dono dello Spirito Santo non è solo per alcuni ma per tutti, indipendentemente dalla loro estrazione sociale, culturale e religiosa.
La seconda lettura presenta lo Spirito Santo in relazione alle varie diversità presenti nella Chiesa: Egli unisce e ricorda che tutti facciamo parte dello stesso corpo.
Il Vangelo sottolinea il mandato di Gesù che dona lo Spirito Santo e conferisce agli Apostoli la potestà di rimettere i peccati, cioè portare e donare la salvezza a chi abbraccia la proposta di amore di Gesù. E’ interessante notare come in questo brano la prima parola che Gesù pronuncia dopo essere risorto è Pace, per la quale ognuno di noi è chiamato ad operare e per la quale dobbiamo continuare ad invocare: «Manda il tuo Spirito, Signore, a rinnovare la terra».

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Il Papa affida ogni mese alla sua Rete Mondiale di Preghiera delle intenzioni che esprimono le sue grandi preoccupazioni per l’umanità e per la missione della Chiesa. La sua intenzione di preghiera mensile è un appello mondiale a trasformare la nostra preghiera in «gesti concreti»: è una bussola per una missione di compassione per il mondo.

Intenzione di preghiera per il mese di maggio 2026

Preghiamo affinché ciascuno, dai grandi produttori ai piccoli consumatori, si impegni per evitare gli sprechi di alimenti e perché ogni persona abbia accesso a un’alimentazione di qualità.