Le letture della domenica

Liturgia della Parola – 25 gennaio 2026

Terza domenica del tempo ordinario – Ciclo A

1. Dal libro del profeta Isaia (8,23b – 9,3).
2. Salmo responsoriale (Sal 26) Rit.: Il Signore è mia luce e mia salvezza.
3. Dalla prima lettera ai Corinzi di San Paolo apostolo (1,10-13. 17).
4. Dal Vangelo secondo Matteo (4, 12-23).

…. un contributo per aiutare a riflettere e pregare.

In questa domenica la tematica principale è data dal ritornello del salmo responsoriale: “Il Signore è mia luce e mia salvezza”. In esso sono contenute le tre parole essenziali che legano la liturgia odierna: il soggetto principale è il Signore. Nella prima lettura è colui che opera la liberazione del popolo schiacciato dalle umiliazioni che provenivano dall’esterno del regno, nel Vangelo è Gesù che al suo passaggio annuncia ed opera miracoli. La seconda parola è la salvezza dalla tenebra che avvolge chi si trova in una situazione di precarietà sia essa fisica o spirituale. La terza è la luce. In questa troviamo la sintesi delle due precedenti: il Signore, Gesù, passando porta luce e salvezza. In questo passaggio Egli inizia a chiamare alcuni a seguirlo.
Ma oggi per noi che significato hanno le parole Signore, luce e salvezza? Dal loro significato dipende la nostra comprensione dell’invito di Gesù “Convertitevi perché il Regno di Dio è vicino”.
Nella seconda lettura tratta dalla prima lettera ai Corinti c’è l’invito da parte dell’apostolo Paolo ad essere uniti. Troppe volte nelle comunità cristiane regna la divisione, tenebra da abbandonare per tornare alla luce dell’unità in Cristo Signore.

Tema della settimana di preghiera per l’unità dei cristiani

“Uno solo è il corpo, uno solo è lo Spirito come una sola è la speranza alla quale Dio vi ha chiamati” (Efesini 4,4)

Versetto del settimo giorno (24 gennaio 2026)

Il dono di Dio dato nel battesimo

“Eppure a ciascuno di noi Cristo ha dato la grazia sotto forma di doni diversi.” (Ef 4, 7)

Letture bibliche supplementari
Geremia 1, 4-9
Salmo 131 (130), 1-3
Matteo 25, 14-18

Commento
Nell’unità che hanno ricevuto da Dio come dono, le chiese e tutte le comunità locali sono diverse tra loro, poiché la grazia viene assegnata in base al dono di Cristo che contribuisce alla costruzione del Regno di Dio. Questi doni spirituali sono concessi da un unico Signore, in un unico battesimo, per un unico scopo. Diversità nell’unità: questa è l’unica ricchezza e potenza della Chiesa, fondata su Cristo, nell’azione dello Spirito Santo.

Per riflettere
Come cambieranno le nostre relazioni, se accetteremo che la diversità dei doni non è motivo di contrasto e rivalità, bensì di rafforzamento e condivisione reciproca?

Preghiera
Signore Gesù Cristo,
dall’opera dello Spirito Santo nell’unico battesimo,
hai elargito su di noi grazie meravigliose e molteplici, doni per l’edificazione del tuo Corpo, la Chiesa.
Concedici ora il desiderio di apprezzare appieno
la ricchezza della loro diversità
e di adoperarli fruttuosamente per favorire la diffusione del Vangelo.
Nel tuo Nome preghiamo.
Amen.